Con colpi abili e misurati, un uomo scalfisce una grande roccia servendosi di strumenti anch’essi in pietra. La superficie da incidere è liscia, probabilmente levigata dai ghiacciai di ere precedenti; le mani si muovono veloci, come a seguire un segno già tracciato con un graffito filiforme, poco profondo, solo da riempire. Spesso nuove immagini si avvicinano o addirittura si sovrappongono alle più antiche; alcune parti della roccia sono ricche di istoriazioni, altre restano inspiegabilmente vuote. Quell’uomo non conosce la scrittura, ma cerca una via per comunicare: forse è un sacerdote che invoca gli dei, o più semplicemente un capace artigiano che ha il talento per esprimersi. Il risultato del suo lavoro è un insieme di figure stilizzate, un enigmatico alfabeto di simboli e disegni che ha resistito all’oblio dei secoli e che oggi gli studiosi cercano di decifrare. Un’incredibile biblioteca preistorica all’aria aperta le cui pagine si possono sfogliare nella Val Camonica, in quella francese delle Merveilles, nella regione svedese del Bohuslàn e ad Alta, in Norvegia. Luoghi affascinanti e misteriosi: luoghi da vivere, come vi raccontiamo in questa eccezionale carrellata.

Svezia Tanum Siamo tra il 1500 e il 500 a.C. nel Bohuslàn, la regione della Svezia che si estende a nord di Gòteborg, lungo lo Skagerrak. Il clima, diverso dall’attuale, è mite, simile a quello temperato del sud della Francia; il livello del mare è una decina di metri più alto di oggi e copre parte delle terre emerse. Qua e là piccoli campi coltivati interrompono la continuità della foresta: ma i raccolti non sono generosi e la gente del villaggio integra la dieta con qualche animale d’allevamento, selvaggina, pesci, bacche e frutti di bosco. Le lunghe abitazioni, con i muri di pietra o torba e i tetti di erba e canne palustri, ospitano più generazioni della stessa famiglia e degli schiavi, forse prigionieri catturati durante i combattimenti con i clan confinanti, e l’intera tribù è controllata da un capo che ha molte donne. Gli artigiani lavorano con l’aiuto di utensili costruiti in legno, osso o pietra, ma ce ne sono alcuni di un materiale particolare, formato da una lega di stagno e rame che indica potere e ricchezza: è il bronzo. Armi e gioielli forgiati con questo prezioso metallo sono utilizzati nel corso delle cerimonie religiose. E’ forse nelle stesse occasioni che vengono realizzate anche le incisioni rupestri disseminate tra boschi e prati e che conferiscono al luogo uno straordinario alone di mistero. Nella singolare galleria di immagini figurano guerrieri dai lunghi attributi fallici che richiamano forza e virilità, animali domestici e selvatici, simboli solari e numerose imbarcazioni assai particolari; queste ultime sono spesso incise accanto a piccoli rivoli d’acqua che scivolano sulla superficie rocciosa, il che fa pensare a un’intenzionale composizione di elementi naturali e artistici.