I portoghesi adorano la loro città, il fiume stesso e gli spettacolari ponti che lo scavalcano, ma di questa area paludosa, la più importante del Portogallo, sanno poco e niente. Eppure è stata inclusa nella convenzione di Ramsar, che annovera i maggiori rifugi del mondo per uccelli acquatici. Tanto poco è conosciuta che fatichiamo a trovare il centro informazioni del parco, ad Alcochete, vagando per un paese dove quasi nessuno ne conosce l’indirizzo (è in Avenida Combatentes 1, proprio sulla riva del fiume; tel. 01/2341742); in compenso il paesino sull’estuario si rivela caratteristico come pochi.

Il parco degli animali Una volta ottenute le indicazioni, rimane poco spazio per l’avventura. Uscendo da Alcochete, superata la piazzetta con i giardini, si incontra sulla destra l’arena della corrida (Praca de Toiros) e poco dopo bisogna prendere un bivio sulla sinistra, direzione Hortas – Marinhas do Samouco, che si nota poco (se invece si prosegue, subito dopo il bivio, sempre sulla sinistra, c’è un distributore dell’Agip). La strada è piena di buche ma ci porta fin sulla sponda del Rio Tejo, dove transitano le caratteristiche barche dalla slanciata prua, molto alta sull’acqua, adatta a fronteggiare le onde oceaniche della marea rientrante.

Sul Tejo c’è poco da vedere, in questo punto, ma la flora lagunare è interessante, con lo strisciante fico degli Ottentotti e il pungente giunco spinoso, a dominare una piatta distesa alluvionale. Sul retro del punto d’arrivo, tuttavia, un laghetto circondato da canne può regalare parecchie sorprese, soprattutto aironi, a chi sa avvicinarsi in silenzio. L’ampia distesa sabbiosa, in località Hortas, sembra l’ideale per pernottare in piena tranquillità, con l’unico disturbo dei pescatori che vanno e vengono dalle loro baracche. Ha il difetto, semmai, di essere un po’ troppo appartata.

Tornando sulla strada si raggiungono le saline che si vedono in lontananza, poco più a nord. Queste sono uno dei punti migliori in assoluto per l’osservazione degli uccelli dell’estuario. In buona parte abbandonate, sono un meraviglioso rifugio per gli abitanti tipici delle zone umide, dagli aironi ai fenicotteri, dai cavalieri alle avocette.

Conviene sistemare subito il camper. Ci sono numerosi percorsi a piedi lungo le vasche simmetriche e non c’è modo migliore di godersi gli animali che camminare tra di loro. E una passeggiata lungo gli argini di demarcazione appaga anche i palati più difficili.