Per raggiungere il centro di Varsavia è necessario servirsi del camper, perchè il campeggio più comodo, il confortevole ‘Krakowianka’ (siglato con il numero 171, lungo la strada da Zakopane, ma poco segnalato e non facile da trovare), dista circa 6 chilometri dalla città. Consigliamo dunque di pernottare qui e, al mattino, spostarsi in camper verso la città: giunti all’hotel ‘Forum’, visibilissimo sulla destra, si proseguirà fino a una rotatoria e si invertirà la marcia; tornando indietro si noterà sulla destra una comoda area di parcheggio.

Da qui si può attraversare la Vistola: i bei giardini sulle sponde si trovano proprio sotto il castello di Wawel. Cattedrale, castello, piazza del mercato, centro storico, chiese e barbacane sono tappe obbligate del primo giorno che si trascorre in questa città: troverete tutto su qualsiasi guida e non ci dilunghiamo oltre. Molto piacevole è anche trascorrere la serata nella zona, cenando in uno dei tanti ristorantini turistici, ma non sperate nella gastronomia tipica: anche qui imperversa la cucina internazionale.

Un’altra tappa obbligata è rappresentata dalla grandiosa miniera di sale di Wieliczka. Fu il centro economico attorno al quale si è sviluppata la città ai tempi di Casimiro Il Grande, ed è stata resa turisticamente interessante dal fatto che nelle gallerie abbandonate alcuni artisti hanno inciso statue e bassorilievi, scavato cappelle e rappresentato scene della vita dei minatori, innalzando un monumento unico al lavoro umano. Il momento culminante della visita (che dura due ore) è l’ingresso nella cattedrale: altare, balaustre, cappelle, bassorilievi alle pareti e pavimento sono incisi nella viva roccia, i lampadari sono interamente di salgemma. Il tutto è presentato al pubblico con un’improvvisa e spettacolare accensione di tutte le luci dopo un ingresso nella semioscurità.

Una parte significativa dei visitatori a Cracovia si orienta verso i luoghi della persecuzione nazista: il quartiere ebraico oggi restaurato (dove è stato girato il film Schindlerès List) e il non lontano e sinistro lager di Auschwitz.

Il parco di Ojchow. Dopo Cracovia il nostro programma di viaggio prevede, come è naturale, Varsavia. Ma conviene spezzare il percorso con un intervallo verde, costituito dal piccolo e caratteristico Parco di Ojchow, facilmente accessibile seguendo le indicazioni per Olkusz. Quest’area suburbana è costituita da una serie di suggestive vallette che si snodano in mezzo a pareti rocciose caratterizzate da numerosi pinnacoli, il più tipico dei quali è la famosa ‘clava di Ercole’.