La nostra prima esperienza in Polonia risaliva a dieci anni fa: come allora, abbiamo deciso di ripetere l’esperienza sotto gli auspici dell’Ufficio del Turismo Polacco in Italia, sempre molto attivo nel promuovere la conoscenza del proprio paese. Molte le sorprese riservateci da questo ritorno: in primo luogo l’impegno di tutta la nazione per allinearsi agli standard europei, con evidenti benefici anche per il turismo (in particolare quello della mobilità) che trova una terra accogliente, vivibile, ordinata, affidabile.

Verso Cracovia Il percorso di avvicinamento e i passaggi di frontiera con l’Austria e la Repubblica Slovacca sono nel complesso agevoli. Dopo aver acquistato, alla prima stazione di servizio dopo la frontiera slovacca, lo speciale bollino prepagato per l’autostrada, raggiungiamo la capitale Bratislava e sostiamo sulla parte sinistra del fiume, in un comodo parcheggio ben individuabile nei pressi di un ponte. L’itinerario prosegue toccando le città di Trnava, Novo Mesto, Trecin, Dolny Kubin, fino ad attraversare la frontiera polacca: nostra prima destinazione è Cracovia. La città, che visitiamo con esperte guide, è sicuramente una delle più belle di tutta la Polonia, anche grazie al fatto che non fu particolarmente toccata durante la Seconda Guerra Mondiale e perciò conserva quasi intatto il tessuto urbano originario.

Arte e tradizione Ci dirigiamo verso sud percorrendo le strade dei Carpazi Centrali, in un continuo saliscendi di deliziose colline fino alla vallata del fiume Dunajec, per arrivare a Nowy Sacz: polo culturale della regione del Sacz, è una città ricca di testimonianze della tradizione rurale locale, esaltate da un museo all’aperto che conserva antiche case contadine. In una godibilissima ambientazione di boschi e vallate raggiungiamo Krosno, di cui ammiriamo la centrale piazza del mercato su cui si affacciano edifici d’epoca ad arcate, e proseguiamo lungo la pittoresca valle di San fino a Przewrsk, una delle più antiche città polacche, nei cui parco si notano i resti ben conservati di un castello. Prua verso nord: è la volta di Jaroslaw, dove ritroviamo gli edifici ad arcate e, sulla piazza centrale, il rinascimentale palazzo Orsetti e una pregiata chiesa del XVI secolo; sulle colline circostanti si nota un convento benedettino fortificato. Tralasciamo la visita di Rzersov, città moderna che non offre spunti di particolare interesse turistico, per arrivare a Baranov, piccolo centro con un bellissimo castello rinascimentale (decisamente uno dei più belli della Polonia), oggi trasformato in centro culturale ed espositivo. Tornati in parte sui nostri passi raggiungiamo Sandomiertz, attraversata dalla Vistola: conserva numerosi edifici gotici e una bella cattedrale del XIII secolo con facciata barocca.