Anche Danzica è tornata agli antichi splendori. Il centro storico, facilmente raggiungibile a piedi dai comodi parcheggi della periferia, è caratterizzato da strade ampie e luminose, case e palazzi impreziositi da splendide decorazioni e una vivacità che si comunica al visitatore e lo invita a esplorare anche la parte moderna. Dopo Danzica è d’obbligo una visita alla costa del Baltico, che non è affatto un mare di ripiego presentando, al contrario, valori paesistici di primissimo piano, concentrati attorno al centro di vacanza più famoso: Leba. La cittadina sta ai nostri centri balneari più rinomati come Zakopane sta a quelli montani. I campeggi presentano servizi efficienti e spazi ampi; abbiamo scelto il n.84 ‘Intercamp’ che ha servizi di gran lusso e una posizione strategica, ai margini del notevolissimo Parco delle Dune Mobili o Parco Slowinski, la maggiore attrattiva della zona.

Dal campeggio si inforcano le bici e si procede per circa 3 chilometri verso il parco. Superato l’ingresso con la biglietteria (le solite 1000 lire) si prosegue per altri 5 chilometri nella foresta, dove si incontra un’importante testimonianza storica, accuratamente restaurata e presentata: la base di lancio delle famigerate V2 che terrorizzarono l’Europa. Poi comincia la sabbia e presto occorre lasciare le bici nelle apposite strutture.

La duna, bianchissima, emerge dal bosco di betulle (altra accoppiata davvero singolare). Camminando senza troppa fatica si arriva in cima alla montagna di sabbia, da cui si gode un panorama davvero straordinario: le sabbie emergono dalla foresta come isole abbaglianti nel mare verde, e il senso di immensità è inebriante. Non ci si stanca di vagare sulle creste e gustare il panorama, finchè si scende lentamente verso il mare arrivando su una spiaggia immensa, intatta e popolata soltanto da miriadi di gabbiani vocianti. Uno o più tuffi nelle acque fresche e pulite completano la gita nel migliore dei modi.