Maschere in legno di squisita fattura artigianale, carri giganti realizzati con mesi di paziente lavoro, antichi simboli del mondo agricolo, prelibatezze che vanno dalle zuppe ai tipici dolci fritti: è un mondo sfaccettato di rituali, tradizioni e sapori quello che caratterizza i festeggiamenti carnevaleschi nelle diverse località italiane, con spunti a non finire per itinerari e weekend all’insegna dell’allegria e delle tradizioni popolari. Celeberrimo e tutto ispirato alla storia della città dal Medioevo al Risorgimento è il fastoso ciclo di festeggiamenti che si tiene a Ivrea (TO). A partire dalla terzultima domenica di Carnevale si susseguono sfilate in costumi d’epoca, rievocazioni storiche e riti che si rifanno a vicende del XIII secolo, il tutto accompagnato da giochi in piazza, balli in maschera e degustazioni di fagioli grassi, cotti nei paioli insieme a salami e cotiche. Culmine della festa, quest’anno dal 26 al 28 febbraio, è la combattutissima Battaglia delle Arance che vede le squadre abbigliate con i colori dei rioni sfidarsi a colpi di agrumi. Per informazioni risponde il consorzio organizzatore dello Storico Carnevale di Ivrea (tel. 0125 641521, info@carnevalediivrea.it, www.carnevalediivrea.it) che provvederà anche a predisporre un’area di sosta per coloro che giungono in camper. Si dichiara il più antico del Piemonte il Carvè di Santhià (VC), che prevede tre grandiosi cortei di carri allegorici il 26, 27 e 28 febbraio in cui sfileranno i capolavori in cartapesta realizzati dai maestri artigiani della città. Tra gli eventi che caratterizzano la festa i Ventiquattro Giochi di Gianduja (prove di abilità destinate ai giovanissimi), i veglioni in maschera e, il Martedì Grasso, il rogo del Babaciu, un gigantesco fantoccio di paglia e stracci che simboleggia i rigori dell’inverno (Pro Loco, tel. 0161 94267, www.carnevaledisanthia.com). Per la sosta camper sono disponibili i parcheggi di Viverone, a circa 15 chilometri, con servizio bus per raggiungere Santhià. Ricchissimo come sempre a Venezia il programma di quello che è considerato il Carnevale per antonomasia. La manifestazione, quest’anno a cura di Maurizio Scaparro, avrà per temi la cultura cinese e il teatro: fino al Martedì Grasso andrà in scena tra calli e campielli un nutrito calendario di sfilate in costume, balli ispirati alla storia della Serenissima, concerti di musica barocca, spettacoli per bambini e l’atteso spettacolo del Volo della Colombina dal campanile di San Marco. Per informazioni rivolgersi allo IAT, tel. 0415298711, www.carnevale.venezia.it. Chi arriva in camper può contare su numerose occasioni di sosta presso l’area del Parco San Giuliano (tel. 041 2727301 o 041 988084), il parcheggio attrezzato Marco Polo 2002 (tel. 041 5415373, www.marcopolo2002.com, info@marcopolo2002.com), a Fusina nell’omonimo campeggio (tel. 041 5470055, www.camping-fusina.com, info@camping-fusina.com) e nell’adiacente Fusina Park Terminal (tel. 041 5470160, www.terminalfusina.it, fusina@terminalfusina.it) e, ancora, sulla penisola del Cavallino e a Punta Sabbioni; centrale ma assai costoso e totalmente privo di servizi specifici per i v.r. il parcheggio del Tronchetto (tel. 041 5207555, www.veniceparking.it, info@veniceparking.it). Si rifanno alla tradizione rurale mitteleuropea i festeggiamenti di Sappada (BL), tra i più remoti e affascinanti di tutto l’arco alpino. Ogni domenica sarà dedicata alla celebrazione delle figure arcaiche della società locale, ovvero i contadini Paurn, i poveri Pettlar e i signori Herrn, che vengono sbeffeggiati da figuranti in costume con il volto celato da una maschera in legno; ad accompagnare le loro sfilate il Rollate, un grosso orso dalla pelliccia ispida simbolo delle forze naturali che, con la sua scopa, spazza via la malasorte (Ufficio Turistico, tel. 0435 469131, sappada@infodolomiti.it). Chi arriva in camper può contare sull’area attrezzata cittadina.