Il percorso iniziato a Nocera Terinese tra i vattienti potrebbe trovare degna conclusione la Domenica di Pasqua a Vibo Valentia, dove i tradizionali riti iniziati il Giovedì Santo, culminano con l’Affruntata, l’incontro tra Gesù risorto e la Madonna. Per la sosta in camper è disponibile un ampio parcheggio nei pressi del mercato coperto e a cento metri dal Corso Vittorio Emanuele dove ha luogo la manifestazione. A mezzogiorno, dopo la celebrazione della Messa, dalla chiesa del SS. Rosario escono tre statue. Le prime due, Gesù risorto e S. Giovanni, procedono di corsa a poca distanza una dall’altra per posizionarsi in fondo al percorso. Subito dopo fa la sua comparsa la statua della Madonna che veste un lungo mantello nero. Portata anch’essa a spalla dai confratelli ma in lenta processione, si dirige verso il corso centrale e ad ogni incrocio viene rivolta nelle quattro direzioni alla costante ricerca del Figlio. Giunta in prossimità del corso, è tenuta nascosta, quasi in trepida attesa; i portatori, nel frattempo, serrano intorno ai fianchi i bianchi lembi del camice che indossano per non essere ostacolati durante la corsa che di lì a poco li attende. Intanto S. Giovanni, tra due ali di folla, fa la spola due volte per annunciare alla Madonna che il Figlio è vivo; alla terza, Ella perde ogni indugio e si lancia verso il Figlio risorto. Nell’impeto perde il manto nero e svela un abito riccamente decorato. Gli applausi e un’evidente commozione sui volti della gente sciolgono allora l’ansia vissuta per il buon esito della corsa, con la statua in delicato equilibrio, e per il completo distacco del mantello. Cattivi presagi trarrebbe infatti la comunità da ogni possibile incidente di percorso. Mentre, alla felice conclusione dell’Affruntata, seguono abbracci e scambi di auguri tra i confratelli che, alla fine, riescono a coinvolgere anche il pubblico.