L’imponente Clock Tower con le lunghe lancette del Big Ben, il piazzale di Buckingham Palace dove avviene la solenne cerimonia del cambio della guardia, la colonna di Trafalgar Square dedicata alla vittoria dell’ammiraglio Nelson contro i francesi (L’Inghilterra si aspetta che ogni uomo faccia il suo dovere): sono alcuni dei simboli più classici dell’epoca in cui Londra era la capitale di un impero con possedimenti in ogni angolo del pianeta, rappresentazioni di un passato ancora vivo nella memoria degli inglesi, popolo fedele alle tradizioni che ancora fa i conti – senza aver rinunciato alla sterlina – con la perduta dimensione imperiale. Ma la storia ha detto la sua, e oggi accanto alle immagini di culto che ogni turista riporta a casa ci sono quelle di una città dinamica, vitale, moderna, capace di reinventarsi una salda supremazia economica e culturale anche in mancanza di colonie. Nello Square Mile, il “miglio quadrato” della City, si concentrano istituzioni finanziarie nazionali e internazionali tra le quali spicca il London Stock Exchange, una delle borse più importanti del mondo. La vecchia centrale elettrica di Southwark è stata trasformata nella Tate Modern, centro d’arte contemporanea di livello pari ai celebri Centre Pompidou di Parigi e del Moma di New York. Con i suoi 135 metri di altezza, il London Eye è la ruota panoramica più grande finora costruita. Il Canary Wharf Tower è l’edificio più alto del Regno Unito e uno dei primi grattacieli ad essere rivestito in acciaio inossidabile. Grazie a un mercato del lavoro dinamico e flessibile, la capitale britannica – una megalopoli di 12 milioni di abitanti – è anche un magnete per i giovani di tutto il mondo che qui vengono ad apprendere l’inglese, a studiare nei college dove si può imparare di tutto e di più, oppure a cercare fortuna in una città dove resta disoccupato solo chi non ha voglia di lavorare. E’ un fermento che si percepisce a prima vista e che tocca il suo apice in una delle sue piazze più conosciute, Piccadilly Circus, soprannominata l’ombelico del mondo. Nelle sue vicinanze si trovano Bond Street, Regent Street, Oxford Circus, grandi arterie commerciali dove gli amanti dello shopping trovano il loro paradiso, ma ottimi acquisti si possono fare anche nei numerosi mercati delle pulci: tra i più famosi quello di Portobello Road a Notting Hill Gate (celebre anche per il suo Carnevale caraibico che si tiene in estate) e quello di Camden Town. Quanto a musei non c’è che l’imbarazzo della scelta, a partire dalla National Gallery dove sono esposti dipinti che vanno dall’epoca medioevale a quella moderna; il famoso British Museum con le splendide sezioni dedicate all’arte egizia, greca-romana e asiatica; la Tate Gallery che vanta una delle collezioni più complete dedicate all’arte del Novecento; lo Science Museum e il Natural History Museum, uno dei più importanti nel suo genere, solo per citare i più rinomati. Naturalmente Londra non si ferma al calar delle tenebre, e le strade attorno al famoso quartiere di Soho e dintorni brulicano di persone a passeggio, artisti di strada, avventori di ristoranti etnici in cui si può gustare ogni tipo di cucina e di locali dove ascoltare ottima musica. Le distanze si coprono agevolmente con la metropolitana, dove colorati cartelli permettono di capire con facilità quale linea prendere e dove cambiare, oppure con gli autobus, compresi quelli rossi a due piani dei quali è ancora in servizio qualche vetusto e ricercato esemplare (non meno delle altrettanto rosse e tradizionali cabine telefoniche). Bisogna comunque mettere in conto che è necessario camminare molto, ma quando si è stanchi ci si può beatamente stendere al sole – fortuna permettendo – in uno dei tanti parchi che punteggiano il tessuto urbano, oppure ordinare una pinta di birra in un pub dove si può restare a chiacchierare tutto il tempo che si vuole e magari a mettere a punto il budget: Londra è una delle città più care al mondo.