Una valle ammantata di neve, i prati del pianeggiante fondovalle, alcuni minuscoli paesi incorniciati da fitti boschi: così appare la Valle della Clare dai tornanti della statale N94 durante la discesa verso Brianeon. Le folle e gli ingorghi di Claviere e del Montgenevre, le note stazioni di sci al confine fra Piemonte e Delfinato, sembrano già lontanissime. Un bivio a destra indica Les Alberts: difficile resistere alla tentazione di una puntata nella valle, con un repentino cambio di rotta. La strada tocca le case di Les Alberts, poi lambisce il campeggio omonimo e il vicino Foyer Ski de Fond. Calzati gli sci stretti, non c’è che l’imbarazzo della scelta: le piste corrono su entrambi i lati della strada, sulla sinistra una pista verde che si snoda con due anelli (2+1,5 km) attraversando il torrente, sulla destra la Draye, una pista rossa che si snoda per 6 km passando in vista di Le Rosier e poi del grande campanile gotico che domina le case di Val-des-Pres. Giunti al Pont de la Draye il gioco continua sull’altra sponda del torrente, con la Tour, un anello di 3 km che risale ancora nella valle: pendii dominano il passaggio in cui corrono affiancati la strada, il torrente e la Liason, ovvero il tracciato di collegamento (13 km a/r) con le piste di Nevache. Ora ci attende La Thura, una pista di 8 km che si snoda sulla destra orografica della valle, fra Le Rosier e La Vachette. Si tratta di percorsi facilmente collegabili fra loro sfruttando i ponti sulla Clarèe, per un totale effettivo di oltre 20 km solo per la zona di Val-des-Près, a cui si aggiungono i 30 km di anelli di Nèvache Insomma, un fine settimana è appena sufficiente per conoscere la parte inferiore della valle, per osservare le molte meridiane sulle facciate ben esposte al sole, la chiesa di La Vachette con il suo campanile in stile gotico lombardo, l’ancor più imponente campanile del 1557 della chiesa di Val-des-Près, preceduta da un bel portico e da un portale a tutto sesto. Ma è difficile resistere alla tentazione di scoprire anche l’alta valle.