Per chi è a caccia di mete carnascialesche l’Istria offre anche il quieto fascino del mare fuori stagione. Il nostro punto d’arrivo è la città di Fiume, che nel giro di pochi anni è riuscita a organizzare un grande Carnevale, ma prima non possiamo tralasciare alcune piccole perle della penisola per il piacere di rivederle sotto un’altra luce.

Così scopriamo una Rovigno deserta, con strade e passeggiate tutte per noi e l’ampio parcheggio, gratuito d’inverno, sul porto. Ne percorriamo le vecchie stradine interne che, come una piramide, convergono al grande duomo e all’altissimo campanile riconoscibile da qualsiasi punto della costa. Scendiamo dall’altro lato dove le abitazioni non sono affacciate sull’acqua e una passeggiata sul mare porta al porticciolo turistico. Il Carnevale si festeggia anche a Rovigno, ma è interessante solo per alcune maschere che si rotolano e si fanno dispetti su uno strato di fieno e per il processo a un personaggio che rappresenta i mali del paese, concluso da una simulata crocifissione.

Abbazia (Opatija), che raggiungiamo dopo essere passati dall’interno, ammalia con i suoi grandiosi palazzi lungo il mare, quasi tutti ristrutturati e ben curati, con un giardino meraviglioso dove si possono ammirare piante rare, tra cui alcune sequoie e con una passeggiata stupenda ricavata tutta sul mare, che si snoda fino al paese successivo, con angolini deliziosi dove sostare per godersi il panorama.

Fiume, turisticamente parlando, non ci attrae se non per qualche monumento: enormi grattacieli sovrastano l’abitato, scoraggiando il visitatore già da lontano e la zona portuale si estende da un punto all’altro della città. Anche nelle vedute dal castello e dalla chiesa della Madonna di Tersatto (Trsat in croato) la situazione non cambia. Ma conviene salire lassù con il camper poichè si trovano buoni posteggi.