Situata sulla costa dalmata più o meno all’altezza di Rimini, Zara (in croato Zadar) ha un fascino tutto particolare. Al fondo di una piccola baia, difesa dal mare aperto da un triplice cordone di isole, è carica dei segni delle dominazioni che qui si sono succedute, da quella romana a quella veneziana. Il primo impatto arrivando dalla via costiera non è dei più felici. La Zara nuova soffre ancora delle recenti sventure belliche e presenta un ammasso continuo di caseggiati popolari. Tenendo il mare sulla sinistra e percorrendo il viale principale troveremo indicazioni per il campeggio Marina Borik (aperto da Pasqua a ottobre), oppure un discreto parcheggio in località Punta Mica, da dove è possibile una splendida vista notturna sulla città vecchia. Il braccio di mare della Valle de’ Ghisi (Jazine) separa dai quartieri più recenti il centro storico, che sorge su una piatta penisoletta ed era chiuso da una robusta cinta muraria di cui oggi rimane solo il tratto orientale. Per visitare il centro storico è possibile parcheggiare nella zona del porticciolo. Una panoramica passeggiata lungo il canale conduce al ponte pedonale, unico ingresso al centro. Porte romane come la bellissima Porta Terraferma, la piazza con le chiese di Santa Maria e San Donato (uno dei più bei monumenti bizantini della costa dalmata) e il campanile romanico fanno da padroni in un intrico di strette vie lastricate di sasso lucido. Da non perdere ancora la piazza Narodni, centro della vita cittadina, il duomo cattedrale dell’arcidiocesi zaradina, dedicato a Santa Anastasia, in stile gotico pisano, Piazza delle Erbe ove sorge una colonna romana, la chiesa di San Francesco. Molti traghetti della compagnia di bandiera Jadrolinja portano da Zara alle mille isole che coronano la Dalmazia. Chi non ha fretta non può perdersi le isole Kornati (Incoronate), un paradiso di natura in mare aperto.

Pietre e mare A meno che non si voglia effettuare una deviazione per Nin, sede di scavi archeologici di età romana, per raggiungere Pago si percorre la E65 fino a Posedarje e da qui si seguono le indicazioni. Percorrendo l’unica e panoramica strada che solca la penisola a metà, circondati dal mare a ovest e dal canale di Velebitski a est, si spazia con la vista dalle isole Kornati all’isola di Lussino fino alle catene montuose della costa dalmata. Muretti a secco racchiudono fazzoletti di terra in un paesaggio pietroso e con scarsa vegetazione, ma dove le pecore sono allevate con cura. Pregiati il famoso formaggio pecorino Paski Sir e il vino bianco Zutica, di cui è possibile fare provvista nella cittadina. Parcheggiando tranquillamente nel porticciolo, Pago merita una passeggiata breve tra le viuzze lastricate del paese. Da non perdere la pasticceria locale e l’approvvigionamento di pane. Tra Pago e Novalja, verso nord, il camping Simuni digrada a terrazze verso il mare immerso in una splendida pineta di lecci e pini marittimi. Presso il porticciolo di Novalja è possibile sostare e pernottare e c’è anche una fontana per il rifornimento dell’acqua. Da qui non è da perdere la penisola di Lun, ultimo baluardo di Pago (sulla strada si incontra l’autocamp Drazica). La strada è un po’ sconnessa e talora stretta, ma il paesaggio ripaga pienamente. E’ meglio lasciare il camper nella piazza di Lun e proseguire a piedi sulla punta della penisola, dove gli sforzi saranno ripagati da un pranzo a base di pesce in una trattoria a fianco del porticciolo. Una visita al faro, e poi per la stessa strada si torna in direzione Stara Novalja. Da qui, i traghetti della Jadrolinja ogni mezz’ora collegano a Prizna.