Sul litorale profumato di salsedine e di piante mediterranee si alternano scenari dolci a paesaggi aspri, sempre di notevole interesse naturalistico. Ben quattro dei sette parchi nazionali sono sulla costa e sulle isole, costituendo un ottimo richiamo turistico. Ma prima di guidarvi alla loro visita e ai piaceri della costa, in questo servizio vogliamo introdurvi nel cuore della storia della Croazia: attraverso le città più importanti che accompagnano il lungo itinerario da Trieste a Dubrovnik. Filo conduttore è la tortuosa Jadranska Magistrala, la mitica strada costiera che viene percorsa da tutti coloro che trascorrono una vacanza in Croazia.

Da Fiume a Spalato Rijeka (Fiume), affacciata sul golfo del Quarnaro, è ad appena 70 chilometri da Trieste. Fondata dai Romani, successivamente caposaldo dell’impero asburgico, la città conserva un cuore antico dominato dalla torre civica, un tempo principale via d’accesso alla città. Meritano una visita la medioevale Uznesenja Blszene Dijevice Marije (cattedrale dell’Assunta) eretta sui resti di antiche terme romane, la barocca chiesa di Sv. Vid (San Vito) ispirata alla celebre basilica della Madonna della Salute a Venezia e il santuario della Beata Vergine del Tersatto eretto sull’omonimo colle, raggiungibile salendo una scalinata di più di 550 gradini. Nell’area pedonale Korzo i turisti amano passeggiare pigramente, mangiando un buon gelato e sbirciando i più eleganti negozi della città. Qui, e nella vicina Uzarska ulica, alcune gioiellerie espongono i tipici “moretti di Fiume”: spille, orecchini, pendagli e anelli raffiguranti una testa di moro con turbante. Dicono che portino fortuna: di certo l’hanno portata agli orafi che, nell’Ottocento, producevano questi monili assai richiesti dalle nobildonne europee. In quel periodo, il porto di Rijeka fu uno dei più importanti d’Europa, l’ottavo per l?esattezza; ma lo è ancor oggi, poichè navi commerciali e traghetti turistici attraccano e salpano diretti alle principali località: Zadar, Split, Hvar, Korcula, Dubrovnik.

La strada del litorale continua tortuosa, ma straordinariamente panoramica: a volte domina scogliere profonde, altre volte s’insinua in territori desolati o in prossimità di baie solitarie dove, facendo attenzione ai ricci di mare, è possibile fare il bagno lontano da occhi indiscreti. Circa 50 chilometri prima di arrivare a Zadar, all’altezza dell’abitato di Starigrad Paklenica, una deviazione sulla sinistra (seguire le indicazioni) porta all’ingresso del parco di Paklenica.