La sera, quando le bancarelle dei mercatini accendono le luci, Graz sembra quasi un presepe avvolto dalla meraviglia dell’inverno generoso di neve. Sulle facciate delle case del centro storico apparecchi laser proiettano stelle comete e altri motivi natalizi, mentre sul neoclassico municipio scorrono i giorni del Calendario d’Avvento: così il capoluogo stiriano si prepara all’arrivo del Natale in un’atmosfera carica di gioia, frenetica e rilassata al tempo stesso. Nella Hauptplatz, attorno alla poderosa fontana dedicata all’arciduca Giovanni, gli ambulanti servono dolci, caldarroste e vino fumante aromatizzato con cannella e chiodi di garofano. Sui banchi ordinatamente disposti in file parallele, da mattina a sera si vendono panpepato, dolci, pantofole e cappellini di lana cotta, palline colorate e un infinito di addobbi per l’albero: con pochi spiccioli si possono acquistare angioletti e stelline di paglia intrecciata tipici delle campagne austriache, più costosi sono i manufatti e le statuine di legno scolpite e dipinte a mano. Di ghiaccio è invece la monumentale Natività di Gert Hèdl che puntualmente, dai primi giorni di dicembre, troneggia nella corte interna del Landhaus, il Parlamento regionale: pesa circa 50 tonnellate, ogni anno è diversa ma sempre straordinaria anche grazie a una sapiente illuminazione che esalta le forme e la trasparenza dell’effimero materiale. Di fronte alle statue di Maria e Giuseppe c’è il Bùro fùr Weihnachtslieder, un ufficio che raccoglie circa 30.000 fra testi, melodie e spartiti di canzoni natalizie di tutto il mondo, le stesse che bambini e ragazzi vestiti in tuniche bianche intonano sfilando nelle vie affollate di turisti e residenti. E poi ci sono i mercatini, tutti da scoprire. Proprio nella Hauptplatz ne viene allestito uno di grande tradizione, animato soprattutto di sera. Nella piazza del municipio convergono due tra le più rinomate vie per lo shopping: la Sporgasse, nota per gli antiquari, e la Herrengasse dove aprono le loro vetrine raffinate boutique e negozi specializzati in loden. Nella stessa via, poco lontano dalla Landeszeughaus che custodisce la più importante collezione di armi storiche del mondo, merita una visita la pasticceria Ferdinand Haller: da non perdere i grazer Schloùbergkugel, deliziosi cioccolatini ripieni tipici dell’Avvento. Il goloso troverà di suo interesse anche lo storico panificio Hofbuckerei Edegger-Tax, al civico 6 di Hofgasse, dove da più di quattro secoli e mezzo si sfornano dolciumi, torte, strudel e pani fragranti ancora preparati nel rispetto di ricette antiche; squisiti i biscottini di Natale di pasta frolla o al cocco, le meringhe a forma di Santa Klaus e i pasticcini che profumano di spezie. Sui banchi all’ombra della gotica Franziskanerkirche, del XIII secolo, si vendono lavori in legno ma anche grappe alle pere e il celebre ul, un prezioso olio protetto dall’Unione Europea: occorrono infatti i semi tostati di trenta zucche per ottenere un solo litro dell’oro nero della Stiria, ottimo sulle insalate, sui fagioli o semplicemente sul pane (meglio se cotto nei forni a legna, come quelli della bancarella situata non lontano dall?ingresso laterale della chiesa). Se cercate un regalo originale vi conviene invece raggiungere la Fùrberplatz con il celebre mercatino dell’artigianato artistico: qui è in mostra il meglio della produzione regionale, dalle ceramiche ai manufatti di cera profumata, dai tessuti di lana e seta ai vasi di vetro, senza dimenticare le raffinate sculture di Ferdinand Haller perlopiù ispirate alla natura. Un altro tra i più vari e forniti mercatini del genere si trova presso il rinascimentale Schloù Kornberg, circa 50 chilometri a sud-est di Graz: alcune sale del maniero sono allestite per la vendita di centinaia di prodotti, quasi sempre di raffinata fattura locale, che spaziano dai decori natalizi alle tovaglie, dagli animali di peluche ai giocattoli. Prima di ripartire vi consigliamo di salire sulla sommità dello Schloùberg alla Uhrturm, la torre dell’orologio, che segna il tempo al contrario poichè le lancette sono invertite: si raggiunge a piedi lungo la Kriegssteig, una scala di ben 260 gradini, o più comodamente in funicolare o con un ascensore dalle pareti trasparenti che sale nel ventre della montagna. Da quassù si ammira una splendida vista su tutta la città, sui tetti spioventi dei vecchi quartieri, sull’Hauptplatz che brulica di gente, sul fiume Mur con l’isola artificiale disegnata dall’architetto americano Vito Acconci e sullo stadio dedicato ad Arnold Schwarzenegger (il popolare attore, oggi governatore della California, è nato in un villaggio del circondario di Graz). Moderno e antico si fondono: al centro storico, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si contrappongono edifici attuali come la Kunsthaus che ospita mostre d’arte contemporanea, le serre del giardino botanico e la Palmenhaus, l’ascensore di vetro eretto a lato della colonna con la statua della Vergine Maria. E per chi volesse ancora respirare aria di festa? Un’ultima tappa allo Spielzeugmuseum dov’è conservata una ricca collezione di pezzi d’epoca con decine di bambole di porcellana, orsi e altri animali di pezza, giocattoli in latta: quegli stessi che, ieri come oggi, i bambini sognano di trovare sotto l’albero di Natale.